Giusy's profileIl mio spazio personale ...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    January 31

    Il sole, stamattina...

     
    Stamattina mi sono alzata alle 4.00...sempre orari normali io!
    Mi sono seduta davanti al mio portatile e ho cominciato a scrivere, dopo tanto tempo, con rinnovato vigore, finalmente!
    Erano mesi che non lo facevo, in barba agli impegni presi. Sono stata "vuota", non riuscivo, forse solo, non volevo!
    Alle 8.00 ho cominciato a sentire la stanchezza. Mi alzo, faccio una doccia, mi guardo allo specchio e...mi sorrido.
    Sì proprio così, mi sorrido, semplicemente. Mi sono guardata negli occhi e ho provato tenerezza, verso me stessa!
    Raddrizzo le spalle, corro a vestirmi, metto qualcosa di carino stamattina, ho deciso. Torno in bagno, mi trucco.
    Beh truccare è una parola grossa, una linea nera di matita sugli occhi, un pò di fard, rossetto, sono pronta.
    No aspetta, la mia, immancabile, nuvoletta di profumo, e via!
    Apro la porta, mi investe il calore di un sole magnifico. Torno dentro, via cappotto e sciarpa. Metto una giacca.
    Vado in garage, la mia macchina è lì che mi aspetta, metto in moto, manovra, mi dò un'occhiata allo spechietto retrovisore, ma che succede?
    Non l'ho mai fatto! Beh c'è sempre una prima volta...oggi mi faccio simpatia!
    Niente autostrada, velocità, oggi mi voglio immergere in città!
    Arrivo semza intoppi, non c'è traffico in giro, strano ma vero! Prendo il lungomare, passo davanti casa mia, il vendesi è in bella mostra, passo oltre.
    Semaforo rosso, giro lo sguardo, il mare...Oddio che meraviglia! E' piatto, olio, mi viene voglia di fare un tuffo...
    Il clacson, nervoso, della macchina dietro, mi riporta alla realtà, e meno male, è Gennaio comunque, anche se il termometro segna 19°.
    Trovo parcheggio subito, mi puzza 'sta cosa, controllo bene, è regolare, che c..., fortuna!
    Scendo dall'auto, comincio a passeggiare, piano.
    Che strana sensazione, erano mesi che non lo facevo, almeno due, altra città, altre sensazioni, ma questa è un'altra storia!
    Passeggio sotto al sole, sento il calore che mi penetra dentro...che bello, penso, è come se fosse finito l'inverno!
    Mi siedo su di una panchina, ho appena preso, l'ennesimo, caffè, fumo con calma, non penso. Poi comincio a pensare al fatto che...non sto pensando e mi sento tranquilla, rilassata.
    Chissà che espressione ho, in viso, tutti quelli che passano mi guardano, una vecchia signora, elegante e profumata, mi sorride addirittura.
    Io continuo, beata a godermi il sole e l'odore del mare.
    Mi alzo continuo a passaggiare, così, finchè non decido che è ora di tornare.
    Sono a pranzo fuori, oggi è giovedì di Carnevale e Adele ha cucinato lo stufato, con la pasta fatta in casa, ho già l'acqualina in bocca!
    Rifaccio la strada al contrario, torno verso casa, arrivo.
    Cerco nella borsa, niente chiavi, suono.
    Il suo viso è gentile, ma è come se il freddo dell'inverno non sia passato in lui, il suo sorriso mi gela!
    Mi guardo allo specchio...un'estranea mi guarda...piange!

    Giusy.




    January 30

    Stelle...

    Sopra le stelle,
    sono lì, le vedo,
    sono puntini luminosi,
    brillano lontane
    sotto di me.

    Sono nel buio più nero,
    quello dove non c'è
    illusione, speranza!
    Dove cammini
    per ore, per giorni,
    pensi di arrivare
    alla meta e ti fermi
    a riposare, ma è come
    se non ti fossi mosso.
    Il buio resta
    e non cambia,
    non cambia prospettiva!

    Le stelle sotto di me
    continuano a brillare,
    ho spiegato mille volte,
    mille volte ho pianto,
    le mie lacrime sono lì,
    continuano a brillare!


    Giusy.

    January 29

    Al mio angelo.


    Angelo mio sei arrivato,
    in punta di piedi,
    silenzioso, dolce respiro.

    Sei arrivato per amore
    e per amore,
    in punta di piedi,
    sei andato via.

    Mi hai lasciata sola,
    con le lacrime,
    mai dette...

    In silenzio lo strazio
    mi porto dentro,
    mai detto...

    Chi può asciugare
    le lacrime che
    sgorgano dolorose.

    Sorrido come se
    un peso ingombrante,
    sia sparito.

    Ma tu, angelo mio,
    in punta di piedi,
    eri arrivato...
    e sei andato via!


    Giusy.


    January 28

    La tempesta improvvisa...



    Il vascello naviga tranquillo
    su un mare d'olio,
    la notte placida, la brezza leggera
    ti accarezza il viso.
    Il dolce vento gonfia le vele.
    La stella polare è lì, la rotta è decisa,
    il navigare sicuro.

    Improvviso il vento violento,
    tende le vele, allo spasimo.
    Il vascello geme, come animale ferito,
    le onde si infrangono feroci,
    colpiscono il tuo corpo.

    Le vele si lacerano,
    il timone è impazzito,
    ti fa cadere.
    Non puoi più controllare la rotta,
    la stella polare è sparita,
    sotto una coltre, nubi di terrore.

    Non credi in Dio, ma gli parli,
    come fratello, gli chiedi: aiutami!
    Ti aggrappi a ciò che ti è vicino,
    nessuno, niente ti aiuta.

    Lotti contro le onde, il sale brucia,
    ferite aperte, sangue che scorre.
    Ti senti morire, è la fine...
     è liberazione dal dolore!

    La tempesta improvvisa, sparisce,
    rimangono vele strappate,
    fasciame disfatto.
    Il mare si placa, la stella polare
    è lì ad indicarti la rotta.

    Ti rialzi, attonito piangi, sei vivo!
    Riprendi il controllo, il vascello
    malconcio risponde al timone.
    L'unica vela si gonfia
    alla brezza leggera.

    Riprendi la rotta, hai paura,
    ma il porto è vicino,
    ed è comparso il mattino...


    Giusy.

    La paura che...

    Mentirai ai miei occhi
    Sbaglierai se mi tocchi
    Non puoi dimenticarla
    Una bugia quando parla
    E sbaglierà le parole
    ma ti dirà ciò che vuole

    Ognuno ha i suoi limiti
    I tuoi li ho capiti bene
    E visto che ho capito
    Mi verserò da bere
    Di notte quando il cielo brilla
    Ma non c' è luce né una stella.

    La lacerante distanza
    Tra fiducia e illudersi
    È una porta aperta
    E una che non sa chiudersi
    E sbaglierà le parole
    Ma ti dirà ciò che vuole
    C' è differenza tra amare
    Ed ogni sua dipendenza
    "ti chiamo se posso" o
    o "non riesco a fare senza"
    soffrendo di un amore raro
    che più lo vivo e meno imparo

    Ricorderò
    La paura che
    Che bagnava i miei occhi
    Ma dimenticarti
    Non era possibile e
    Ricorderai
    La paura che
    Ho sperato provassi
    Provandola io
    Che tutto veloce nasca
    E veloce finisca

    E resterà com' è
    Dirselo adesso e farlo lo stesso
    Però dopo niente cambierà
    E resterà com' è
    Dirselo ora poi dopo ancora
    Dimenticando ti amerò
    E ogni tuo abbraccio sarà un dono
    Anche se in fondo sarò solo
    Senza volerlo
    Senza saperlo
    Però dopo niente cambierà
    E resterà com' è

    ...


    Mentirai ai miei occhi
    sbaglierai se mi tocchi?

    ( T. Ferro)



    Le tue parole...



    Lama affilata fra le pieghe
    del mio cuore attonito.

    Le lacrime scendono lente,
    mentre urla il dolore.

    Trattenerle è impossibile,
    non riesco, non voglio.

    Ma il mio viso resta asciutto,
    è l'anima che piange!


    Giusy.



    January 27

    ...




    SHOAH





    NON DIMENTICHIAMO...MAI!
    January 26

    Ero una donna, come le altre...


    Hai lo sguardo perso nel nulla,
    fissi al di là della vita, il nulla,
    il nulla ti farà compagnia stanotte!

    Violata, da chi ti avrebbe dovuto proteggere,
    da chi ti avrebbe dovuta amare,
    violata, nei sentimenti più profondi,
    violata, nell'orgoglio di essere donna!

    La donna violata non è come le altre,
    le ferite non sanguinano,
    ma restano aperte per sempre!

    Il buco nero dell'anima
    è quello che resta, lo riempie
    di odio, amore, rancore, coraggio!

    La donna violata ricomincia ad amare,
    si dona piano piano,
    la paura è la sua padrona,
    da quel momento!


    Quel momento, che ti fa smettere
    di essere donna e ti trasforma
    in terrore, schifo, dolore,
    in donna violata...


    Giusy.



    Ve lo devo...

    Stamattina, non so per quale misterioso motivo, ho riletto parte del mio blog.
    Ho sentito immediatamente la necessità di fare una precisazione per me importante:
    "NON SONO UNA PSICOPATICA"!
    Ammetto di avere un umore altalenante, a dir poco, in questo periodo, ma non è di natura psichiatrica!
    La verità è che io SONO così, lo sono sempre stata. Vengo colta, di sorpresa, da cambi di umore repentini.
    La mia povera mamma si divertiva a raccontare aneddoti su di me, uno dei quali era proprio questa mia tendenza
    a cambiare il mio umore con la velocità della luce!
    A tre, quattro anni incominciai a dare i "primi segni"!
    Mamma raccontava, che mentre giocavo serena con altri bimbi, improvvisamente mi staccavo dal gruppo, urlante e giocoso,
    per mettermi in un angolo, quando lei mi faceva la faditica domanda "amore cos'hai?", io invariabilmente le rispondevo
    "niente, mamma, PENSO!".
    Lo so che la domanda nasce spontanea, "Ma che c***o può pensare una bambina di quattro anni?".
    Non me lo ricordo, però già a quell'età cominciavo a dare i primi segni di ciò che sarei diventata da adulta!
    Ora sono io che mi chiedo una cosa, sono diventata "un essere pensante o un essere che pensa troppo?"
    Beh amici se dovessi trovare la risposta ve la comunicherò senz'altro. Vi consiglio però di non stare davanti al monitor
    in attesa!!!

    Giusy.



    January 24

    Sono stanca stasera!

    La stanchezza mi è piombata addosso con violenza assurda, inaudita!
    Il mio corpo è crollato, insieme alla mia mente.
    Come un burattino, a cui hanno tagliato i fili, sono venuta giù di colpo!
    Mi sento vuota, senza più forza e voglia... senza sentimenti.
    Sola con me, così vorrei essere!
    Non voglio parlare, sorridere, godere, piangere, incazzarmi, vivere!
    Agogno il nulla...assoluto!
    Quel nulla che ti svuota la mente e il cuore, che appiattisce l'anima,
    così da non dover soffrire più!
    E l'uomo che amo?
    Cosa potrei dire a lui se non "aspettami amore, ci sarò sempre per te!
    La forza, il coraggio, torneranno in me...grazie anche a te.
    Aspettami, arrivo!".


    Giusy.





    Sensi...

    Sento i miei sensi risvegliarsi,
    improvvisamente, con violenza.
    Sento la tua mano sul mio seno.
    L'eccitazione cresce.

    Ti avvicini, fremi,
    sento che sei al culmine dell'ansia
    che ti fà perdere
    ogni controllo.

    Le tue mani diventano frenetiche
    sul mio corpo,
    mi tocchi con forza,
    io non resisto.

    Sai come fare, cosa dire,
    come guardarmi,
    per farmi impazzire,
    cedo.

    La mia mente si svuota,
    mentre le mie mani
    cercano la tua
    potenza mascolina.

    Sento la tua lingua
    che sfiora,
    i miei luoghi segreti,
    che per te non sono un mistero.

    Adesso ci uniamo,
    l'amplesso è violento
    e dolce insieme.

    Sento i miei sensi
    arrivare all'estasi,
    non resisto,
    ansimo, tremo, urlo,
    mi placo...

    Mentre tu ti muovi
    fremente dentro di me,
    non resisti,
    ansimi, tremi, urli,
    ti plachi...


    Giusy.
    January 23

    La strada giusta...

    Felicità, che strano suono assume, questa parola, quando esce dalle mie labbra.
    Oggi è un giorno felice, sento l'amore, il tuo, lo aspettavo da tempo!
    Hai trovato la strada giusta, l'hai imboccata, sicuro e, finalmente, sei arrivato dritto al mio cuore.
    Non era difficile, ma guidavi a fari spenti, non trovavi ciò che era lì, immobile, in attesa.
    Adesso la strada dell'anima è illuminata a giorno.
    Attende di essere percorsa tutta, così, solo così, l'amore troverà il suo posto, per sempre.
    L'aspetta una piccola donna, che credi grande.
    C'è un nido, fatto di fiori profumati e nuvole innocue.
    L'aspetta un piccolo posto nell'universo, che riscalderà i nostri corpi, che custodirà i segreti dell'anima nostra,
    dall'avida curiosità di chi non capirà!

    Giusy.

    Come creta...

    Il sole riscalda la mia pelle,
    che già brucia di desiderio.
    La luce mi abbaglia,
    come guardarti negli occhi.

    Sono creta nelle tue mani,
    foglio bianco per la tua penna.
    I miei pensieri sono tuoi,
    il mio corpo è per te.

    I miei sogni li hai rubati
    una mattina d'estate,
    il mio desiderio l'hai preso,
    con prepotenza,
    all'alba di un giorno d'inverno.

    Senza te sono il nulla,
    mi completi, mi comprendi,
    mi ami...


    Giusy.

    January 22

    Dalle 10.30 in poi...

    Non so perchè, ma le emozioni si susseguono, incredibili, assurde, vere, bellissime...
    I sentimenti si accavallano, si spingono, si allineano, sfuggono...
    Non so perchè!
    Un giorno così è da rivivere mille volte ancora, o meglio sarebbe dimenticarlo, per uno nuovo?
    Vivere il dolore, i ricordi...la gioia, il futuro...
    Tutti insieme, in una fantasmagoria, di colori, di lampi di luce, di tunnel bui,
    in un vortice assurdo di sensazioni ed emozioni,
    che levano il fiato, che ti lasciano a bocca aperta, che ti fanno piangere, sorridere...
    Tutto insieme!
    Non so perchè, ma la mia vita è così, non riesco a metabolizzare una sensazione,
    che immediatamente se ne presenta un'altra contraria, mi sbalestrano, mi rendono felice...
    Sono così!

    Giusy.


    Come finirà?

    Oggi ho la sensazione che sarà una giornata particolare!
    E' iniziata alle 5 del mattino, con dei commenti sul mio blog, che continuo a non capire!
    MALUMORE...
    Torno a letto, meglio cercare di dormire, ci riesco.
    Mi alzo, di nuovo dopo un pò, leggo la poesia di una delle persone a cui voglio più bene.
    E' bella, allegra, solo ieri ne aveva pubblicata una cupa, mi aveva preoccupata!
    BUONUMORE...
    Vado in msn, lo cerco non c'è. Al suo posto trovo una persona che mi dice "ho bisogno di te...ti prego ascoltami!"
    Comincia a raccontare la sua vita...
    STUPORE...
    Sono solo le 10.30 del mattino!
    Mi sembra di essere in piedi già da 48 ore...



    January 21

    Come gazzelle...

    Come gazzelle,
    libere di correre,
    di brucare,
    nella savana assolata,
    i miei pensieri
    corrono liberi,
    si nutrono,
    nel sole d'inverno.

    Poi all'improvviso un fruscìo,
    la paura che assale
    e come gazzelle
    i miei pensieri scappano.

    Belve assetate di sangue
    sbucano dal nulla,
    vogliono uccidere,
    si devono nutrire.

    La paura
    fa scoppiare il cuore,
    i miei pensieri corrono
    a perdifiato,
    scartano,
    sembrano volare.


    Come gazzelle,
    si credono in salvo,
    poi all'improvviso
    un dolore atroce
    li attanaglia,
    senti il tuo sangue
    scorrere via.

    E come gazzelle
    soccombono
    all'atrocità del nulla.



    Giusy.

    January 19

    Che ne pensate?





    Avevo intenzione di scrivere qualcosa sulla contestazione al papa, da parte di alcuni studenti e professori, dell'universiatà la Sapienza di Roma.
    Adesso non ne ho più motivo. E' successa una cosa singolare. Andando in giro per blog, mi sono imbattuta un uno di quelli "cattolici", l'indirizzo è http://therealfreedom1981.spaces.live.com/ . Vi invito ad andare a leggere, sia che voi siate cattolici o laici o, perchè no, agnostici o atei.
    Ho trovato il post in questione talmente violento che mi sono sentita di dover dare il mio punto di vista.
    Le risposte che mi sono state date le trovate sia sul blog in questione, che sotto forma di commento al mio post precedente a questo.
    Vorrei le vostre opinioni, mi interessa molto sapere cosa ne pensate.
    Il mio punto di vista è che i cattolici praticanti, o per meglio dire "fanatici", dovrebbero essere intransigenti solo con se stessi, pensando a dare il buon esempio se vogliono essere seguiti, ma l'intolleranza, la cattiveria e la cattiva educazione, dovrebbero lasciarla a quelli che loro chiamano gli "amici del diavolo"!
    Ad ogni modo non voglio influenzare le vostre opinioni, leggete il contenuto del post, le risposte e se lo credete datemi le vostre impressioni.
    Ciao a tutti, Giusy.




    POSTILLA: In risposta a Sonia e Angelus


    Credo di dovervi una risposta.
    Non voglio soffermarmi sulla polemica sterile, non la cerco e non mi interessa, ma in una cosa vi devo contraddire.
    Quando si cita: l'IRA SANTA.
    Bene l'ira, per definizione, in nessun caso, si può definire Santa, per la semplice ragione che essa stessa è uno dei sette peccati capitali.
    I sette peccati capitali, per chi se lo fosse scordato, sono quelli che portano dritti dritti all'inferno!
    E' vero che ne fa parte anche la LUSSURIA, è a quello che ti riferivi, Angelus, quando mi hai gentilmente avvertita che io e il mio...diciamo...amico, finiremo all'inferno, ma anche l'IRA è una strada per quel luogo, dove ci potremmo ritrovare a passare il tempo, eterno, insieme, e insieme ascolteremo i ghigni del diavolo!
    Esiste, è vero, l'IRA di Dio, ma ragazzi quella è un'altra storia. Dovremmo partire dal Diluvio universale, passando per Sodoma e Gomorra...
    Lui l'ha usata contro i peccatori, salvando i giusti di cuore, attenti sempre all'ira quindi!
    Penso di aver detto tutto, sono sempre pronta al confronto, mai agli insulti!
    Giusy.


























    January 17

    Dedicato al mio uomo...al mio amore!



    Mi guardi, mi parli, mi vuoi!
    Mi abbracci, mi tocchi, mi vuoi!
    La mia pelle brucia di desiderio.
    Sento le tue parole sussurrate appena,
    sanno di voglia, di passione.
    Sento i tuoi gemiti, sono i miei!
    La tua mano comincia a sfiorarmi piano,
    poi diventa audace, la sento,
    cerca il mio piacere, lo trova!
    Vuoi godere con tutti i tuoi sensi.
    Mi odori, mi guardi, mi assaggi, mi sfiori, mi senti!


    __________________________________________________________________________________________________________________________



    Guardi il mio corpo come fosse la prima volta che vedi una donna.
    Ne vuoi conoscere i segreti.
    Come un bambino sperimenti tutti i miei misteri di donna, come fosse la prima volta.
    Io guardo il tuo viso stravolto dal piacere, ma attento a non perdere nessuna piega del mio corpo.
    Mi sfiori e pian piano sento che il mio piacere aumenta, dilaga.
    Sei lì che mi guardi per capire come fai tu, sì proprio tu, a farmi godere, hai l'espressione stupita.
    Appena senti che il mio lago ti inonda sorridi, soddisfatto, come fosse la prima volta che vedi una donna!
    E' la prima volta che mi sento una donna!

    Giusy.


    January 14

    La commedia è finita!


    La commedia è finita!
    Il pubblico e gli attori lasciano il teatro.
    Le luci della ribalta sono spente.
    Solo uno degli attori è rimasto sul palco, nell'oscurità!
    Sente ancora gli applausi, le ovazioni, del pubblico in delirio!
    Gli risuonano nelle orecchie, forte, ma è lì solo.
    Per l'ultima volta si inchina ai fantasmi di chi lo ha applaudito, lusingato, amato!
    Una lacrima scivola giù sul suo viso, ancora truccato pesantemente.
    E' stato il suo ultimo travestimento...l'ultima commedia!
    Dà l'ultima occhiata alle poltrone, ormai vuote davvero!
    Si gira lentamente e...vola via!

    Giusy.


    January 12

    Grazie...



    Grazie a tutti...
    A tutti quelli che mi sono stati vicini, in punta di piedi, in questo caos che è diventata la mia vita!
    A tutti quelli che, con i loro commenti, mi hanno confortata, consigliata e, perchè no, bacchettata!
    Grazie a chi mi ha suggerito di sorridere, anche se mi riesce in modo triste!
    Grazie a chi mi ha fatto capire che "flagellarmi" non mi aiuta a superare proprio nulla!
    A chi mi ha fatto i complimenti, anche quelli aiutano, eccome!
    Grazie, soprattutto a tutti quelli che, anche solo con una piccola frase o con la propria presenza, ha saputo dirmi:
    "Forza, ti voglio bene!"

    Giusy.