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    11월 30일

    Quinto canto dell'inferno- Paolo e Francesca

    Io e la televisione non siamo mai state amiche, da sempre! Stasera però mi ha fatto un regalo inaspettato e insperato: Benigni.
    Mi sono seduta sul divano, che uso solo per parlare con gli amici quando mi vengono a trovare. Ho assistitito a qualcosa di straordinario...mi ha toccato l'anima!
    Ho visto un uomo che usa l'ironia, l'amore, la sensibilità, con la stessa intensità, in modo forte, completo...ti lascia senza fiato!
    Ho riso con lui, ho riflettuto con lui, sono stata "consolata" in convinzioni che ho sempre avuto...quando parlo d'amore, passione, libertà!
    Mi ha fatto prima capire l'immensità di versi, sempre odiati, per poi farmi piangere calde lacrime di pena, sentendo gli stessi versi declamati da lui, con vero trasporto, con amore, provando vera compassione, per le povere anime dannate solo per amore!
    Le emozioni, che mi ha fatto sentire, così diverse, così intense, mi hanno lasciato una sorta di spossatezza, di languida stanchezza...allo stesso modo in cui ci si sente, dopo aver fatto l'amore con il proprio uomo.
    Forse era proprio questo che voleva trasmetterci: vivere con passione intensa, profonda, senza mai dimenticare che la vita che ci hanno donato è unica e irripetibile!



    11월 20일

    Io...per quello che sono!

    Stanotte mi sono svegliata all'improvviso, con un disagio dentro, enorme. Guardo l'orologio, le quattro! Cerco di riaddormentarmi, non ci riesco, il disagio aumenta! Mi alzo e rileggo la poesia che avrei voluto pubblicare ieri e che, per vari motivi, non ho fatto. Mi ero stupita di come, da un giorno all'altro, il mio stato d'animo fosse cambiato, io stessa non capivo come potesse essere successo...poi mi sono sentita come se avessi avuto un presentimento...stava per deliniarsi una delle giornate più "deliranti" che mi sono capitate negli ultimi anni!
    Incomprensioni, desideri mancati, amicizie che si rivelano "trappole"!
    Stanotte ho fatto quello che faccio sempre quando mi sento così...
    Ho preso la mia macchina e sono partita! Per dove? Non mi pongo mai questa domanda...
    Invariabilmente mi ritrovo sempre in autostrada.
    Mi piace guidare, soprattutto a velocità, non consentita dalla legge! Mi calma, mi fà scaricare quel senso di oppressione che sento dentro!
    ...Autostrada deserta ai confini del mare... Venditti, mi parla come se fosse lì vicino a me... e guido nella notte, la mente si svuota!
    Solo camionisti lenti e stanchi che incrocio e sorpasso, mentre loro salutano questo pazzo che guida a velocità folle! Probabilmente ridono pensando a cosa mi farebbe la polizia se mi "beccasse"...ma sono fortunata non ci sono pattuglie!
    Sono arrivata...meta non voluta non pensata...il mare!
    Parcheggio, albeggia, mi sento bene adesso...godo di questo spettacolo incredibile, il sole che si alza dal mare, pigramente. Si fa annunciare da colori indescrivibili...ed eccolo lì!
    Faccio marcia indietro, mi fermo al bar...il caffè caldo mi rimette al mondo...adesso sono pronta!
    Riprendo l'autostrada in senso inverso...mi aspetta il mio nido! Il calore del mio mondo, che per il momento, è l'unica certezza che ho!
    Arrivo...rileggo la poesia...eccola...


    I ricordi della giovinezza
    sono pietre tombali
    posate a seppellire
    ciò che non c'è più
    e sopra esse, come crisantemi,
    i nostri rimpianti
    lo struggimento amaro
    verso coloro che più non sono.
    E' un mesto addio ai nostri cari
    a quanti vorremmo ancora
    trovarci accanto
    a raccontare di smarrimenti
    di amarezze e pianti
    di cuori infranti
    aspettando con un sospiro
    quella tenera carezza
    che trasforma ogni pena
    in fervida speranza.



    11월 19일

    Fu vera amicizia?

    Sono delusa, amareggiata...parlo di amicizia!
    Cos'è per me l'amicizia? La cosa più semplice e lineare che esista! L'amicizia vera, non và "coltivata", va semplicemente vissuta! Vissuta insieme alla persona che mette, come te, al primo posto il rispetto. Il tenere sempre conto della libertà e della personalità altrui, non sempre quello che per noi è giusto lo è per l'altro! Anche dove c'è  l'affetto..."l'amore"...quello sincero fatto di complicità, di sapere quando l'altro ha bisogno d'aria e quindi non soffocarlo con la tua continua presenza! Amare un amico, non significa necessariamente sentirlo di continuo, non puoi misurare l'amicizia dalla quantità di telefonate o di uscite insieme! L'amico è sempre presente, anche se non lo senti per giorni e giorni! Nel momento stesso in cui ci si sente, non è passato neppure un minuto...si riparte da dove ci si era lasciati!
    La libertà, che si dona a chi si ama, è il miglior modo per tenersela a vita l'amicizia...e l'amore!
    Sono un lupo solitario, lo ammetto, senza nascondermi! Non amo interferenze, nella mia vita, di nessun genere, da nessuno, nè dall'amore, nè dall'amicizia, nè da nessuna cosa mi costringa a fare cose che, in quel momento, non voglio o più semplicemente non ho voglia di fare!
    Non conto le telefonate, le faccio quando mi va e se mi va!
    Sono così, se dovessi scegliere fra un amore o un'amicizia "costretti", non avrei dubbi sceglierei la libertà!







    11월 18일

    T'ARRINGRAZIU


    Ci risiamo...parlo d'amore!
    Ma quando questo sentimento ti prende...ed è ricambiato...non puoi farne a meno!
    D'amore, in quest'ultimo periodo, ne ho scritto in tutti i modi, ma oggi, ho composto non solo una poesia, ma in dialetto!
    Mi sono proprio lasciata andare!
    Sono innamorata...lasciatemi questo sentimento...e se vorrete, condividetelo con me!
    Eccola, amore mio, è per te!

              


    T'ARRINGRAZIU                                                                                                                                                                                                                  

    Signuruzzu beddu t'arringraziu,                                                                                                                                                                                       
    mi lu facisti st'autru scherzu,
    mi facisti 'nnamurari comu 'na picciridda,                                                  
    comu se nun ci fussi autru chiffari                                                               
    'nta lu munnu!                                                                                          

    T'arringraziu,                                                                                              
    ma picchì t'accanisti,                                                                                 
    picchì stu straziu.                                                                                        
    Picchì mi sentu lu cori                                                                           
    'ca mi scoppia intra lu pettu!                                                                      

    Siddu u talìu mi sento moriri d'amuri.                                                       
    Mi dici 'ca "non si mori d'amuri"!                                                               
    Vero è!                                                                                                      
    D'amuri si campa,                                                                                       
    quannu l'amuri ti fà respirari,                                                                     
    ma a mia 'sta ammuri                                                                                  
    mi leva u sciatu!                                                                                         


    Mi sentu come                                                                                            
    'na palumma senz'ali,                                                                                 
    cà ruzzulia 'nterra,                                                                                       
    e talìa lu cielu e chiangi,                                                                             
    picchì nun pò vulari!                                                                                  


    Mi piacissi assai avilli l'ali,                                                                        
    fussi beddu assai vulari,                                                                              
    pi pusarimi supra la tò spadda                                                                     
    e vasariti cu tutta 'a passioni                                                                        
    'cca in stu mumentu mi sta lassannu,                                                           
    come sciuri senz'acqua,                                                                               
    e mummuriariti n'aricchia: t'amu!                                                               

    Megghiu assai, certi voti,                                                                            
    è murmuriarle 'ste cose 'mpurtanti,                                                            
    ca jttari vuci,                                                                                               
    picchì s'arrischia di no sentiri autru                                                            
    e d'impazziri veramenti!                                                                              

    Sempri m'arripeti ca hai disìo di mia!                                                        
    Ma tu, amuri beddu, u capisti                                                                      
    quannu n'aiu iu di tia?                                                                                 
    Comu l'acqua a n'assetatu,                                                                          
    comu 'n picciriddo nicu  cò latti di sò matri,                                                
    comu lu pisci pigghiatu do sò mari,                                                            
    comu a mia, che vogghiu sulu a tìa!                                                            

    Amuri mio beddu t'arringraziu,                                                                   
    mi lu facìsti st'autru scherzu,                                                                       
    mi facisti 'nnammurari come na picciridda!                                                 
    Comu se non ci fossi autru chiffari                                                              
    'nta lu munnu...                                                                                            



    TI RINGRAZIO


    Dio ti ringrazio,
    me lo hai fatto un altro scherzo,
    mi hai fatto innamorare
    come una bambina,
    come se non avessi altro da fare
    nel mondo!

    Ti ringrazio,
    ma perchè ti sei accanito,
    perchè questo strazio.
    Perchè mi sento il cuore
    che mi scoppia in petto!

    Se lo guardo mi sento morire d'amore.
    Mi dici che "non si muore d'amore".
    E' vero!
    D'amore si vive,
    quando l'amore ti fa respirare,
    ma a me questo amore
    mi leva il fiato!

    Mi sento come
    una colomba senza ali,
    che cade in terra,
    guarda il cielo e piange,
    perchè non può volare!

    Mi piacerebbe avere le ali,
    sarebbe bello volare,
    per posarmi sopra la tua spalla
    e baciarti con tutta la passione
    che in questo momento mi sta lasciando,
    come fiore senz'acqua
    e mormorarti nell'orecchio: ti amo!

    E' molto meglio, a volte,
    mormorarle queste cose importanti,
    invece di urlarle,
    perchè si rischia di non sentire altro
    e di impazzire veramente!

    Mi ripeti sempre che hai voglia di me,
    ma tu, amore bello, lo hai capito
    quanto ne ho io di te?
    Come l'acqua per un assetato,
    come un neonato ne hai per il latte della mamma,
    come il pesce pescato ne ha del mare,
    come me, che voglio solo te!

    Amore bello ti ringrazio,
    me lo hai fatto quest'altro scherzo,
    mi hai fatto innamorare come una bambina.
    Come se non avessi altro da fare
    nel mondo!


    Giusy.









    11월 14일

    Dedicata a te...



    Ogni giorno mi sveglio in te
    giorno nuovo
    giorno antico.
    Si destano immutate le emozioni
    e mi perdo in te
    gustando a bocca piena
    ogni sguardo
    ogni tenerezza.
    L'amore risorge impetuoso
    sbaraglia i dubbi
    sconfigge le paure.
    Torniamo a vivere
    a respirare l'aria pulita
    di questa ritrovata passione
    forse mai perduta
    e le ultime lacrime che scendono
    nascono soltanto
    da un'infinita gioia.

    G.



    11월 13일

    Al mio amore...

    Quanti milioni di volte ti ho detto "Ti amo"...quanti milioni di volte avrei voluto dirtelo e non l'ho fatto!
    Ti faccio soffrire per il mio egoismo...per troppo amore!
    Sì, si può far soffrire per troppo amore...noi lo sappiamo bene!
    Per tutte le parole fraintese, per ciò che si è detto e poi...il pentimento, quello che ti fa star male da morire, perchè quando ti penti di qualcosa...è già tardi!
    Ma per noi non sarà mai tardi...amore mio...basta costruire, solide basi ci sono e il resto? Verrà da se!



    11월 11일

    L'amuri

    - Mamma, chi veni a diri 'nnamuratu?                                                        - Mamma, che vuol dire innamorato?
    - ...Voldiri... un omu ca si fa l'amuri.                                                          - ...Vuol dire...un uomo che ti fa la corte.
    - E amuri chi voldiri? -...E' un gram piccatu;                                              - E amore che vuol dire? -... E' un grande peccato;
    è 'na bugia di l'omu tradituri!                                                                      è una bugia dell'uomo traditore!

    - Mamma..., 'un è tanto giustu 'ssu dittatu...                                                - Mamma..., non è tanto giusta questa definizione...
    ca tradimenti non nn'ha fattu, Turi!                                                             chè tradimenti non ne ha fatti, Turi!
    - Turiddu?...E chi ti dissi, 'ssu sfurcatu?                                                     - Turiddu?... E che ti ha detto, questo sfacciato?
    - Mi dissi...ca pri mia muria d'amuri!                                                          -  Mi ha detto... che muore d'amore per me!

    - Ah, 'stu birbanti!... E tu, chi ci dicisti?...                                                  - Ah, questo birbante!... E tu che gli hai detto?...                                               
    - Nenti!... Lu taliai ccu l'occhi storti...                                                        - Niente!... L'ho guardato in malo modo...
    - E poi?... - Mi nni trasii tutta affruntata!...                                                 - E poi?... - Sono rientrata vergognata!...

    - Povira figghia mia!... Bonu facisti!...                                                        -Povera figlia mia!... Hai fatto bene!...
    E... lu cori? - Mi batti forti forti!...                                                               E... il cuore? - Mi batte forte forte!...
    - Chissu è l'amuri, figghia scialarata!                                                           - Questo è l'amore, figlia scellerata!


    Nino Martoglio


    Altra traduzione di un grande della poesia!

    11월 6일

    Tributo al maestro.

    E' morto Enzo Biagi. Scrivo di getto le mie emozioni...sono forti e non riesco a controllarle!
    Cosa dire di lui...era un uomo libero, questa è la prima cosa che mi viene in mente. Era un maestro in tutto, nel suo modo di comunicare, nella grande cultura che traspariva in ogni sua parola, nel modo di condurre la sua vita...con eleganza, quasi con distacco, ma quel distacco dalle cose che si 'impara' quando raggiungi tutta la sicurezza che può esserci in un uomo! Si può, giustamente, obiettare che era vecchio e che aveva vissuto appieno la sua vita, ma egoisticamente penso che a certi uomini avrebbero dovuto concedere l'immunità dalla morte!
    Non riesco ad aggiungere altro se non il mio rimpianto nel non averlo più potuto seguire, da anni, in televisione...ogni sera era un'iniezione di cultura e verità, non urlata, ma detta!
    Ci ha dato l'esempio di come si può vivere con libertà, stile, eleganza e cultura...quanti di noi dovrebbero imparare!

    11월 1일

    A mio padre.

    Oggi è il giorno di tutti i Santi. Per i credenti è un giorno importante, per me è il giorno del compleanno e dell'onomastico di mio padre...un giorno di festa per tanti anni, ma una festa mia, intima!
    Oggi è un giorno particolare, doloroso e strano! Non soffro solo per la mancanza di mio padre, ma per i pensieri che si affollano nella mia mente, che si rincorrono, penso alle occasioni perdute, a quelle che probabilmente perderò...e oggi per me è dolore!
    Papà ti dedico una poesia di Pavese il 'nostro' poeta preferito..."abbiamo la stessa anima", me lo dicevi sempre ed è vero papà...soffriamo perchè la nostra anima è troppo vulnerabile, solo chi ci ama ci può salvare!
    Eccola papà, spero ti piaccia la mia scelta!

    I mattini passano chiari
    e deserti.Così i tuoi occhi
    s'aprivano un tempo. Il mattino
    trascorreva lento, era un gorgo
    d'immobile luce. Taceva.
    Tu vivo tacevi; le cose
    vivevano sotto i tuoi occhi
    ( non pena non febbre non ombra)
    come un mare al mattino, chiaro.

    Dove sei tu, luce del mattino.
    Tu eri la vita e le cose.
    In te desti respiravamo
    sotto il cielo che ancora è in noi.
    Non pena non febbre allora,
    non quest'ombra greve del giorno
    affollato e diverso. O luce,
    chiarezza lontana, respiro
    affannoso, rivolgi gli occhi
    immobili e chiari su noi.
    E' buio il mattino che passa
    senza la luce dei tuoi occhi.

    Mi manchi papà. Pucci.



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    Papi ti rubo un piccolo spazio...tu capirai!


    Mi dicono che queste mie parole
    che scrivo per te,
    non sono un sogno bello
    di arte divina;
    ch'esse sono soltanto
    urli lanciati al cielo
    difformi come gli urli del vento
    delle piante, di tutta la natura,
    come i colori dell'aurora
    dei fiori e delle nuvole.
      Ma questa è la mia gioia,
    cantare come vivi tu la vita
    forse soffrendo
    e ti senti pulsare nel sangue
    il ritmo della danza
    gioioso e doloroso
    nel tuo grido di giovinezza.
      Vorrei solo poterti sussurrare
    queste stesse parole
    stretto all'orecchio in un brivido solo,
    e fare di questo sogno
    un'unica vita
    libera e palpitante
    come la grande natura.
      Ma mi debbo piegare
    nella mia rinunzia lancinante
    in un gelido buio
    e sussurrare al nulla
    questi spasimi stanchi
    come tu doni al mondo più volgare
    la tua vita di sogno.
    ........Giusy.